Il Biodistretto di Scarperia e San Piero

04 Ita Scarperia
04 Ita Scarperia

In Toscana, la Regione a maggior densità di boschi d’Italia, Renovo sta sviluppando un biodistretto per la produzione di pellet italiano certificatonell’area del Mugello, con l’installazione di un impianto cogenerativo da 999 kWe e 4 MWth e un impianto di produzione di pellet da circa 60.000 ton/anno.

In Italia, l’80% del pellet deriva da legno estero. In un’ottica di valorizzazione delle risorse naturali del territorio, Renovo ha dato il via ad un progetto basato sul recupero delle risorse di scarto del legno attraverso la raccolta della biomassa in Toscana e in Emilia Romagna, creando una filiera virtuosa “bosco-legna-energia” per la valorizzazione deiterreni boschivi e delle economie forestalilocali. In particolare, la biomassa per l’impianto di cogenerazione proverrà da un circuito di filiera corta (70 km. dal sito produttivo).

In linea con la nostra visione di sostenibilità e di valore del territorio racchiusa nel modello imprenditoriale di Renovo – come fonte e destinatario stesso di valore nel 2015 abbiamo promosso la creazione di una Rete di Imprese e di un apposito P.I.F. (Piano Integrato di Filiera). Questi due strumenti, oltre ad aggregare le imprese forestali locali, mettendone a sistema le risorse umane e tecniche, contengono gli accordi di fornitura sottoscritti per il biodistretto. In aggiunta abbiamo potenziato questa filiera virtuosa con la gestione diretta di alcuni terreni boschivi locali, che valorizzeremo tramite piani di taglio pluriennali.

Seguendo il nostro modello, abbiamo progettato il biodistretto coniugando industria, ambiente e tessuto sociale.Dal punto di vista ambientale, le attività di approvvigionamento porteranno a una corretta manutenzione e gestione delle aree boschive, con un contributo prezioso anche nell’ambito della prevenzione di frane e alluvioni.Sempre a proposito di uso efficiente delle risorse, abbiamo stretto con FederlegnoArredo un accordo finalizzato alla vendita del legname pregiato alle imprese della filiera del mobile rappresentate dall’associazione stessa, così da rispettare il valore aggiunto potenziale delle diverse specie.

I due impianti del progetto sono sinergicamente integrati: da un lato i residui della produzione di pellet sono usati come biomassa energetica, dall’altro l’energia termica viene utilizzata per essiccare il legno vergine con cui si produce il pellet. In questo modo si aumenta l’efficienza energetica e delle risorse con una stima di risparmio netto annuo di circa 32.700 ton di CO2. Il pellet avrà inoltre una certificazione di filiera per attestarne la sostenibilità ambientale secondo lo standard qualitativamente più elevato, l’ENplus A1.
Alla luce di ciò, anche Legambiente, la più importante associazione ambientalista italiana, ha sposato il progetto di Scarperia e San Piero, creando con noi un tavolo congiunto per la promozione del pellet italiano certificato.

 

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