Il Polo dell’economia circolare di Caltagirone

02 Ita Caltagirone
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Nel cuore della Sicilia Renovo sta realizzando,nel Comune di Caltagirone, un polo tecnologico composto da tre impianti integrati, all’insegna delle energie rinnovabili, dell’utilizzo delle risorse naturali e di scarto del territorio e della chimica verde. Un progettoinnovativo di economia circolare, che trova il suo fondamento nel valore stesso del territorio.

Il primo attualmente in fase di costruzione, è un impianto cogenerativo da 1 MWe e 4MWth alimentato con biomassa ottenuta dagli scarti agro-forestali raccolti entro un circuito di filiera corta(entro i 70 km dall’impianto). Risorse preziose che vengono direttamente dal territorio siciliano quali gli scarti del carciofo e il cardo mariano; una pianta cheRenovo ha iniziato a coltivare nei terreni marginali (e da cui si può ricavare anche il miele!): nessuna biomassa ad uso alimentare verrà utilizzata.Questo impianto cogenerativo sarà al servizio degli altri due, grazie a un TLR industriale che cederà l’energia termica cogenerata e permetterà di sfruttare l’intero potenziale energetico della biomassa agro-forestale.

Il primo impianto ad essere alimentato produrrà pallet pressati realizzati esclusivamente con legno post-utilizzo: grazie a un accordo siglato con il CONAI, Renovo avrà la possibilità di riciclare le migliaia di tonnellate di legno post-consumo prodotte ogni anno in Sicilia, ridando loro nuovo vita sotto forma di pallet ecologici pressati. Non ultimo il valore ambientale: questo legname, infatti, veniva smaltito presso aziende del Nord Italia, causando un importante impatto ambientale a causa del trasporto.

Il secondo impianto, sviluppato in collaborazione con il CNR, consente l’estrazione di due composti chimici secondari, la pectina e il limonene, dal pastazzo d’arance, uno scarto agroindustriale diffuso in Sicilia e che oggi richiede costi di smaltimento elevati. Questi due composti possono essere usati all’interno di prodotti della biocosmesi, delle nuove applicazioni biomedicali e farmaceutiche, oltre che nell’industria

Un progetto di economia circolare, quindi, che parte dal territorio, per il territorio stesso per generare valore economico, di impresa e sociale.. Abbiamo infatti stimato che l’intero progetto genererà un risparmio di circa 33.000 ton/anno di CO2, considerati i benefici derivanti dall’energia rinnovabile e dal riciclo del legno post-consumo.Dal punto di vista sociale, inoltre, abbiamo siglato una partnership con la Cooperativa Sociale “Il Nodo” di Catania, per promuovere l’inserimento lavorativo di personale svantaggiato: a regime, il Polo dell’economia circolare offrirà nuova occupazione a circa 100 persone.

Il “Polo dell’economia circolare”, nella sua componente di energia rinnovabile, è stato realizzato grazie all’intervento del fondo immobiliare etico “Green Star – Comparto Bioenergie”.
Un progetto innovativo che Legambiente, impegnata nella promozione dell’economia circolare in Italia, sostiene in qualità di partner.

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