Il Biodistretto di Cittadella

03 Ita Cittadella
03 Ita Cittadella

Nella zona industriale di Cittadella (Padova), ai piedi delle Prealpi Venete, stiamo sviluppando un biodistretto per la produzione di pellet italiano certificato con l’installazione di un impianto cogenerativo da 999 kWe e 4 MWth e un impianto di produzione di pellet da circa 60.000 ton/anno. In Italia, l’80% del pellet deriva da legno estero. In un’ottica di valorizzazione delle risorse naturali del territorio, Renovo ha dato il via ad un progetto basato sul recupero delle risorse di scarto del legno attraverso la raccolta della biomassa tra le Provincie di Treviso, Vicenza, Belluno e Trento e creando una filiera virtuosa “bosco-legna-energia” per la valorizzazione dei terreni boschivi e delle economie forestali locali. In particolare, la biomassa per l’impianto di cogenerazione proverrà da un circuito di filiera corta (70 km dal sito produttivo).

Un progetto che trova le sue origini nel modello innovativo che abbiamo creato: un modello che risponde alle esigenze energetiche contemporanee sviluppando progetti che partendo dal territorio, rurale o industrializzato, ne mette a sistema le risorse naturali inutilizzate e di scarto per creare valore economico, di impresa, di tutela e valorizzazione dell’ambiente e del tessuto sociale. Con questa visione, sono stati stretti accordi con le imprese forestali per la fornitura di cippato vergine, con le segherie e le falegnamerie per ottenere i loro scarti di produzione, e sono stati presi in gestione diretta alcuni accorpamenti boschivi per effettuare dei piani di taglio pluriennale. Sotto il profilo ambientale, le attività di approvvigionamento porteranno a una corretta manutenzione e gestione delle aree boschive, con un contributo prezioso anche nell’ambito della prevenzione di frane, incendi ed alluvioni. Inoltre sono stati stretti accordi con FederlegnoArredo finalizzati alla vendita del legname pregiato alle imprese della filiera del mobile rappresentate dall’associazione stessa, così da rispettare il valore aggiunto potenziale delle diverse specie. Altrettanto forte è la valenza sociale dell’iniziativa, che a regime creerà circa 75 nuovi occupati (diretto, indiretto e indotto), con una specifica attenzione alle categorie deboli e svantaggiate.

I due impianti del progetto sono sinergicamente integrati: da un lato i residui della produzione di pellet sono usati come biomassa energetica, dall’altro l’energia termica viene utilizzata per essiccare il legno vergine con cui si produce il pellet. In questo modo si aumenta l’efficienza energetica e delle risorse con una stima di risparmio netto annuo di circa 32.700 ton di CO2. Il pellet avrà inoltre una certificazione di filiera per attestarne la sostenibilità ambientale secondo lo standard qualitativamente più elevato, l’ENplus A1.

Alla luce di ciò, anche Legambiente, la più importante associazione ambientalista italiana, ha sposato il progetto di Cittadella, creando con Renovo un tavolo congiunto per la promozione del pellet italiano certificato.
Sulla base della metodologia di calcolo dello SROI (Social Return on Investment), uno strumento che serve per valutare l’impatto socioeconomico di un progetto, è previsto un ritorno sociale medio annuo del 7,8% sul capitale investito.
Il “Biodistretto di Cittadella”, nella sua componente di energia rinnovabile, è stato realizzato grazie all’intervento del fondo etico “Green Star – Comparto Bioenergie”. (link)
Sia l’impianto cogenerativo sia l’impianto di produzione di pellet hanno ottenuto le necessarie autorizzazioni: l’inizio dei lavori di costruzione è previsto per la primavera 2016.

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