Biodistretto di Chiaramonte Gulfi (RG)

Stefano Arvati - Founder and CEO Renovo
Il biodistretto di Chiaramonte Gulfi nasce a seguito dell'evoluzione che ha avuto questo polo iniziale di Caltagirone sempre in Sicilia (Chiaramonte Gulfi è in provincia di Ragusa) e nasce in forza di questa collaborazione molto importante con alcuni ricercatori del CNR di Palermo.
Mario Pagliaro - First Resercher Istituto ISMN - CNR di Palermo
Due anni fa tenevamo un convegno di Legambiente qui a Palermo. Prima di me è intervenuto un imprenditore di Mantova, che poi scoprirò essere titolare di questa Renovo, io intervenni subito dopo parlando appunto della valorizzazione in senso chimico dei sottoprodotti dell’agricoltura. In quel caso Renovo parlava dalla valorizzazione degli scarti del legno, per fare dei pannelli in fibra di legno qui in Sicilia. Fu naturale intavolare un dialogo che poi ci ha portato nel tempo, per esempio, a stabilire una collaborazione che ha portato alla produzione dei primi polifenoli dalle acque vegetative delle olive.
Stefano Arvati - Founder and CEO Renovo
Ci siamo resi conto subito che questo problema delle acque vegetative è un problema serio per tutti i frantoi, ovviamente non solo siciliani ma in genere, perché è un prodotto che deve essere smaltito oggi. E per smaltirlo ci sono delle regole molto importanti, quindi produce dei costi per gli stessi frantoi molto importanti, e anche dei problemi perché chiaramente poi spargerlo sui terreni, ma non più di un tanto. E quindi abbiamo stretto una collaborazione importante con i frantoi Cutrera e abbiamo fatto la prima sperimentazione.
Sebastiano Salafia - Sales & Export Manager Frantoi Cutrera
L'oliva è una drupa e si ottiene appunto dall’albero di ulivo ed è composta da diverse componenti fra cui la principale è l'acqua. Acqua che viene definita appunto acqua vegetativa nella produzione dell'olio. Ovviamente questo rappresenta un prodotto di scarto per l'azienda e, in quanto prodotto di scarto, comporta una serie di costi di smaltimento. Renovo propone di acquisire, di prendere quest'acqua; quindi per Cutrera questo significa una riduzione drastica del costo di smaltimento e per Renovo questa rappresenta invece una risorsa.
Salvatore Cutrera - Olivicoltore e Owner Frantoi Cutrera
Per noi è un grosso vantaggio, perché per un frantoio come il nostro, che è un frantoio in cui facciamo volumi importanti, quello che è lo smaltimento delle acque è un problema; è un problema che in questa maniera riusciamo, siamo riusciti a risolverlo. Grazie a questo progetto con Renovo in ottica futura potremo essere più competitivi sul mercato dell'extravergine europeo.
Roberto Crea - Founder, President and CEO Protelica and Creagri
Con Renovo abbiamo scoperto una passione comune, che è quella dell'interesse nei confronti del recupero dei prodotti agricoli di scarto; e da lì è nato l'interesse per queste sostanze attive che sono abbondanti nell'olio, ma soprattutto sono molto più concentrate nel succo dell'oliva che rappresenta 50 per cento del frutto dell'oliva. Cioè il succo che poi diventa acqua di vegetazione è quindi un prodotto di scarto, acque nere, che invece nel nostro laboratorio è diventato la materia prima per la produzione industriale di queste sostanze molto attive prodotte dall’albero delle olive, e abbondanti nelle foglie e nel frutto.
Marcello Conigliaro - CEO Renovo Biochemicals
Abbiamo iniziato la nostra ricerca all'estero, in America; abbiamo capito che il prodotto fondamentale era l’oliva, abbiamo fatto un'analisi sulle olive un po’ in tutta Europa e anche in America, abbiamo individuato l'oliva siciliana come la migliore da prendere in esame, abbiamo cercato il miglior frantoio che c'era in Sicilia o alcuni dei migliori frantoi siciliani, abbiamo individuato un frantoio a Chiaramonte Gulfi e lì abbiamo cominciato la nostra prima campagna nel 2016. La parte innovativa sta nel tipo di stabilizzante che noi utilizziamo per evitare che il prodotto che viene fuori da questo nostro processo non possa nel tempo degradare.
Riccardo Delisi - Head of R&D Renovo Biochemiclas
Noi partiamo dai sottoprodotti oleari, li lavoriamo con metodiche completamente chemistry free, non utilizziamo solventi organici, non operiamo nulla di chimico. Ottenendo quindi con un processo green e soprattutto basato sui dettami dell’economia circolare, riusciamo a ottenere un prodotto acquoso dell'oliva. Praticamente quando viene lavorata l'oliva, si ottengono l'olio e la parte acquosa; la parte acquosa subisce una serie di trattamenti meccanici e fisici che ci portano ottenere un prodotto limpido di materiale acquoso che poi sarà successivamente lavorato per ottenere l'estratto polifenolico. Quindi oltre i vantaggi salutistici insiti nelle molecole antiossidanti presenti, otteniamo anche una serie di vantaggi farmacocinetici a farmacodinamici dovuti alla presenza di molecole naturali antiossidanti all'interno della loro matrice naturale, e dunque presentano un'attività molto più marcata. Quindi tutte i vari vantaggi salutistici che possono avere l'effetto sinergico delle varie molecole insitamente presenti dai glucosidi ai polifenoli naturali, sono presenti. Questo fa sì che permanga la naturale attività antiossidante e anche antinfiammatoria.
Stefano Arvati - Founder and CEO Renovo
Abbiamo intensificato questa attività di ricerca grazie sempre al CNR ma anche all'università con cui abbiamo fatto un accordo e stiamo sviluppando insieme queste attività di ricerca.
Riccardo Delisi - Head of R&D Renovo Biochemiclas
La collaborazione che intercorre tra università di Palermo e Renovo è duplice: in primis sono io, nel senso che sono un prodotto dell'università di Palermo, sono stato formato a livello accademico, ho fatto tutta la trafila post laurea all'università di Palermo, la formazione dottorale, post dottorale e poi ho avuto in Renovo il naturale ingresso nel mondo del lavoro come un'azienda che ha creduto nei prodotti fatti nell’università di Palermo.

Biodistretto di Chiaramonte Gulfi (RG)

La ricerca e l’innovazione che da sempre contraddistinguono le attività di Renovo ci hanno permesso di sviluppare la tecnologia necessaria a estrarre polifenoli dai sottoprodotti della molitura delle olive. Abbiamo così dato avvio all’attività di recupero, riciclo e valorizzazione di sottoprodotti oleari, che rappresenta una svolta importante per il settore olivicolo.

I polifenoli sono elementi di grande utilità nel settore farmaceutico, nutraceutico e cosmetico: sono molecole accumunate dal possesso di una marcata attività intrinseca, generalmente antiossidante ed anti-infiammatoria, che da secoli viene sfruttata nella medicina tradizionale europea ed orientale.

 
Estraiamo polifenoli dai sottoprodotti della molitura delle olive tramite un processo chemistry free, che avviene interamente senza utilizzo di additivi chimici. Presso uno dei frantoi più importanti della Sicilia, ritiriamo il sottoprodotto di scarto e ne valorizziamo le molecole presenti: lavoriamo solamente i sottoprodotti della lavorazione di olive di primissima qualità e certificate con marchi DOP, IGP e BIO. Il processo industriale, definito in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e un partner tecnologico leader di settore, rappresenta un’eccellenza tecnologica a livello internazionale.
 
Questo processo trasforma ciò che rappresenta un problema di smaltimento in una vera e propria risorsa: i sottoprodotti oleari non possono essere smaltiti in campo a causa della normativa e dei problemi ambientali che lo smaltimento provocherebbe ai terreni. Il loro recupero finalizzato all’estrazione di molecole permette un’ottimizzazione nell’uso delle risorse, poiché ne conserva più a lungo il valore, secondo il principio di una perfetta Economia Circolare. 
 
Legambiente
Un progetto innovativo che Legambiente, impegnata nella promozione dell’economia circolare in Italia, sostiene in qualità di partner.

Frantoio Cutrera
Come partner dell’iniziativa abbiamo scelto uno dei più prestigiosi frantoi della Sicilia: Frantoi Cutrera è un marchio di qualità ed eccellenza a livello internazionale

CREAGRI INC.
È uno dei leader internazionali nella scoperta e sviluppo dei polifenoli delle olive, sia a livello di ricerca, inclusi numerosi brevetti, sia di successive applicazioni a livello nutraceutico, farmaceutico e cosmetico.

DR. ROBERTO CREA
Scienziato di fama internazionale, imprenditore nel campo delle biotecnologie e dell’industria farmaceutica e titolare di decine di brevetti. Tra i suoi principali risultati, la scoperta dell’insulina umana sintetica nel 1977, insieme ad un ristretto numero di altri ricercatori.
 
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