Biometano

IL “PROGETTO BIOMETANO” DI RENOVO

Il “Progetto Biometano” di Renovo consiste nella prevista realizzazione di 5 (minimo) – 10 (massimo) Bioraffinerie, ossia biodistretti industriali basati sulla tecnologie integrate di Digestione Anaerobica e Digestione Aerobica (compostaggio). Le Bioraffinerie sviluppate da Renovo sono altamente efficienti dal punto di vista ambientale, poiché permettono il recupero di materia ed energia a partire dai rifiuti: coerentemente con la

Direttiva Europea 98/2008, l’intero processo viene configurato come attività di Riciclaggio. Le Bioraffinerie sono finalizzate alla produzione, in primis, di biometano, ossia un biocarburante rinnovabile identico dal punto di vista chimico al gas metano di origine fossile.

Le Bioraffinerie saranno alimentate con le frazioni organiche disponibili nei territori di riferimento, in particolare con la FORSU (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani) e con gli sfalci di potatura, e in secondo luogo con i sottoprodotti organici delle industrie agro-alimentari. Il biometano prodotto sarà utilizzato nel settore del trasporto, sia leggero sia pesante, con la possibilità di alimentare autovetture private e/o le flotte di mezzi destinati a servizi pubblici, quali il traporto pubblico e la raccolta dei rifiuti. Il biometano è un biocarburante estremamente virtuoso dal punto di vista ambientale, poiché ha emissioni inquinanti molto inferiori rispetto a quelle di tutti i carburanti concorrenziali.

Oltre al biometano, le Bioraffinerie generano altri prodotti, nello specifico un fertilizzante di alta qualità, CO2 liquefatta ad uso industriale, e acqua pulita. Il fertilizzante viene prodotto sottoponendo la frazione solida del digestato a processo di Digestione Aerobica (compostaggio), recuperando così materia preziosa per la fertilizzazione agronomica di natura biologica: così facendo si chiude un cerchio, poiché i prodotti agroalimentari, una volta divenuti rifiuti, tramite la Bioraffineria danno vita a un fertilizzante utile ai terreni per la produzione di nuovi prodotti agroalimentari.

La CO2 liquefatta, pura al >99%, viene recuperata evitandone l’immissione in atmosfera: la Bioraffineria diviene così carbon negative, ossia durante l’intero ciclo sottrae all’atmosfera più CO2 di quanta ne immetta. Infine il processo genera acqua pulita che può essere immessa in Corpo Idrico Superficiale, e quindi potenzialmente essere utilizzata per l’irrigazione dei campi. 
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