Il polo dell'economia circolare di Caltagirone

Stefano Arvati - Founder and CEO Renovo
Il distretto di Caltagirone nasce da un'esigenza del territorio di creare un polo, in primis, di produzione di energia da fonti rinnovabili e in particolar modo, un polo di creazione di energia dai recuperi degli scarti vegetali del territorio stesso. In particolar modo in quel momento ci siamo occupati da prima di quel recupero di tutto quello che era la manutenzione boschiva nei dintorni di Caltagirone, sappiamo che c'è un problema serio di incendi, e quindi un problema di mancanza di manutenzione di questi boschi, e quindi abbiamo sviluppato un progetto che prevede l'utilizzo di questi recuperi di manutenzione boschiva del Calatino.
Davide Della Valentina - Business Development Renovo Bioenergy
La centrale di Caltagirone è un impianto cogenerativo alimentato con biomasse solide; è un impianto in grado di produrre 1 megawatt di energia elettrica e, in cogenerazione, 4 megawatt di energia termica. L'energia elettrica viene utilizzata per alimentare circa 300 famiglie mentre l'energia termica viene utilizzata per fornire calore a delle attività industriali limitrofe: l'impianto per la produzione di pallet derivanti da legno post consumo, e l'impianto per l'estrazione la produzione di composti chimici secondari.
La centrale di Caltagirone utilizza delle materie di scarto dei sottoprodotti e delle materie che non vengono utilizzate. Il principio che sta alla base dell'attività di Renovo è proprio questo, cioè recuperare le risorse inutilizzate abbandonate di un territorio, dando di nuovo valore in questo caso sotto forma di energia rinnovabile. Nel fare questo, si vengono anche a creare o ad alimentare delle filiere locali nuove oppure appunto a sostenere delle filiere già esistenti possono essere di tipo forestale, di tipo agricolo, ma dando un nuovo sostegno agli attori di queste filiere.
Marcello Conigliaro - CEO Renovo Biochemicals
Renovo Biochemicals ha cominciato ad analizzare alcune possibili filiere per verificare da quali è più facile estrarre valore, cosa potrebbe essere più utile per l'uomo. Abbiamo analizzato il licopene dal pomodoro, abbiamo analizzato il pastazzo d’arancia, abbiamo analizzato l’oliva. Abbiamo messo a punto dei processi e anche dei prodotti che hanno già dimostrato importanti attività per la salute dell'uomo. Noi ci occupiamo di estrarre i principi attivi da elementi, diciamo, di scarto della lavorazione naturale e biologica. Estraiamo un fluido, lo arricchiamo in modo naturale senza utilizzare chimica di sintesi, raccogliamo questo fluido a Caltagirone in alcuni silos, poi li processiamo e condensiamo questo fluido per esportarlo dove i nostri committenti lo richiedono.
Mario Pagliaro - First Resercher Istituto ISMN - CNR di Palermo
Per esempio il pastazzo delle arance sulla valorizzazione di questo sottoprodotto che, ricordiamolo, è lo scarto della spremitura delle arance, ha riguardato e riguarda la produzione di due classi di prodotto eminenti: uno è la pectina, un polisaccaride di cui c'è una enorme domanda nel mondo; e gli altri sono gli oli essenziali. Gli oli essenziali vengono già estratti, noi abbiamo sviluppato un processo che è in grado di estrarli tutti e due contemporaneamente, la pectina e gli oli essenziali; è una valorizzazione importante che noi crediamo che troverà degli sbocchi commerciali. Un'altra serie di ricerche riguarda la valorizzazione di questo pastazzo in senso energetico: per la produzione quindi di biogas, di metano; qui abbiamo sviluppato con il CNR di Firenze e con il professore Meneguzzo un processo completamente innovativo che è in grado di aumentare la capacità metanigena di questo pastazzo eliminando uno storico problema.
Davide Della Valentina - Business Development Renovo Bioenergy
Renovo, nell'ambito dell'attività di approvvigionamento della biomassa necessario al funzionamento della centrale, ha stretto un accordo con una cooperativa del terzo settore. Si tratta della cooperativa “Il Nodo” di Catania ed è un accordo che finalizzato appunto a un supporto per la fornitura della bio massa necessaria all’impianto. In questo modo la centrale di Caltagirone è in grado di favorire all'interno del territorio catanese l'inserimento di personale lavorativo proveniente delle classi deboli e svantaggiate all'interno delle proprie attività.
Stefano Arvati - Founder and CEO Renovo
Questa è esattamente una dimostrazione che in un territorio con un po’ di buon senso, la tecnologia e la ricerca, in questo caso chimica, si può tirare fuori valore da quello che oggi è invece considerato uno scarto o un problema. Ecco, tutto questo ha fatto nascere questo polo di Caltagirone.

Il polo della bioeconomia di Caltagirone

Nel cuore della Sicilia, a Caltagirone (CT), Renovo sta realizzando un progetto innovativo di bioeconomia circolare che trova il suo fondamento nel valore stesso del territorio: un polo tecnologico composto da tre impianti integrati, all’insegna delle energie rinnovabili, della chimica verde e della logistica sostenibile.

Renovo si pone l'obiettivo di recuperare risorse preziose che vengono direttamente dal territorio siciliano: da una parte gli scarti agroindustriali delle arance, del carciofo, il cardo mariano, dall’altra il legno post-consumo che oggi viene conferito per lo smaltimento presso aziende del Nord Italia, con i conseguenti costi ambientale di trasporto.

Un progetto di economia circolare quindi, che parte dal territorio in favore del territorio stesso per generare valore economico, di impresa e sociale: il Polo promuove infatti l’inserimento lavorativo di personale svantaggiato, generando a regime circa 100 nuovi posti di lavoro.
A Caltagirone Renovo sta realizzando un polo tecnologico composto da tre impianti integrati, all’insegna delle energie rinnovabili, della chimica verde e della logistica sostenibile.
 
  • Un impianto cogenerativo da 1 MWe e 4MWth alimentato con biomassa ottenuta dagli scarti agro-forestali raccolti entro un circuito di filiera corta.
  • Un impianto per la produzione di pallet pressati realizzati esclusivamente con legno post-utilizzo: grazie a un accordo con CONAI, Renovo avrà la possibilità di riciclare le migliaia di tonnellate di legno post-consumo prodotte in Sicilia, dando loro nuovo vita sotto forma di pallet ecologici pressati.
  • Un  impianto per l’estrazione di molecole chimiche organiche, sviluppato in collaborazione con il CNR, consente di estrarre la pectina e il limonene dal pastazzo d’arance, uno scarto agroindustriale diffuso in Sicilia e che oggi richiede costi di smaltimento elevati.
Dal punto di vista ambientale, le attività di approvvigionamento di biomasse porteranno a:
  • una corretta manutenzione delle aree boschive
  • una valorizzazione dei terreni marginali e degli scarti agroindustriali
  • un contributo prezioso nell’ambito della prevenzione degli incendi e del dissesto idrogeologico
Abbiamo stimato che l’intero progetto genererà un risparmio di circa 33.000 ton/anno di CO2, considerando i benefici della produzione di energia rinnovabile e del riciclo del legno post-consumo.
Dal punto di vista sociale, inoltre, abbiamo siglato una partnership con la Cooperativa Sociale “Il Nodo” di Catania, per promuovere l’inserimento lavorativo di personale svantaggiato: a regime, il Polo dell’economia circolare offrirà nuova occupazione a circa 100 persone.

 
Cooperativa Sociale “Il Nodo”
Abbiamo siglato una partnership con la Cooperativa Sociale “Il Nodo” di Catania, per promuovere l’inserimento lavorativo di personale svantaggiato: a regime, il Polo della bioeconomia circolare offrirà nuova occupazione a circa 100 persone.

Legambiente
Un progetto innovativo che Legambiente, impegnata nella promozione dell’economia circolare in Italia, sostiene in qualità di partner.

Fondo immobiliare etico “Green Star – Comparto Bioenergie”
Il “Polo della bioeconomia” è stato realizzato, nella sua componente di energia rinnovabile, grazie all’intervento del fondo immobiliare etico “Green Star – Comparto Bioenergie”.

Sicilia, Comune di Caltagirone

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