Stefano Arvati: “L’economia circolare? Niente di nuovo: la cultura contadina diceva le stesse cose”

10.08.2016

Stefano Arvati: “L’economia circolare? Niente di nuovo: la cultura contadina diceva le stesse cose”

Il nostro Presidente Stefano Arvati ha partecipato all’incontro inaugurale di Aidacademy, un ciclo di appuntamenti  organizzato da Aida Partners Ogilvy PR in collaborazione con l’Università Liuc di Castellanza per affrontare il tema della comunicazione nella sua connotazione più strategica per il business.

L’incontro ha avuto come argomento la comunicazione della sostenibilità e quanto questa possa essere essenziale per un’impresa nel suo rapporto con la comunità.

Il dottor Arvati si è confrontato con altri capitani dell’impresa green e dell’ambientalismo Made in Italy: Laura Marchini, Corporate Affairs Manager di Carlsberg Italia, Enea Roveda, CEO di LifeGate, Massimo Vaccari, Presidente de La Filippa e Andrea Poggio , Vicedirettore di Legambiente.   Il dottor Arvati è partito presentando il modello Renovo e si è subito concentrato sul concetto di biodistretto e sulla sua centralità nell’economia circolare del territorio che, a tutti gli effetti, sintetizza alla perfezione l’attività dell’azienda: Renovo, infatti, recupera gli scarti di un territorio e li trasforma, grazie a un processo tecnologico, in risorse.

“noi facciamo questo” dice Arvati. “arriviamo in un territorio, lo studiamo, individuiamo quali sono gli scarti che valorizzati potrebbero trasformarsi in risorse e, grazie alla tecnologia, favoriamo questa trasformazione. Questa è l’economia circolare! Ma vi sembra una cosa nuova? Questo è il modello contadino: il riutilizzo e la valorizzazione dello scarto trasformato in risorsa per alimentare un nuovo processo”.   

“Prendiamo per esempio il biodistretto di Iglesias: noi ci siamo trovati nella zona del Sulcis, una zona depressa, in cui l’economia si è arenata a seguito del crollo di un modello produttivo basato sulla attività mineraria e sull’industria metallurgica. Noi recuperiamo il sughero, un’altra attività locale in forte rallentamento e lo trasformiamo in materiale per la bioedilizia grazie al calore ricavato dalla combustione di altri scarti agroforestali; tutto questo noi lo facciamo nello stabilimento dell’exRockwool, recuperando l’impianto totalmente abbandonato”.  

“Ma non ci limitiamo a recuperare gli scarti, le materie prime e le strutture”, continua Arvati. “Noi recuperiamo anche le persone del territorio: grazie alla collaborazione con la Cooperativa San Lorenzo, infatti, tutte le persone che inseriremo in questo progetto saranno uomini e donne del Sulcis appartenenti a fasce svantaggiate della popolazione e che potranno, quindi, confrontarsi con una nuova sfida professionale”.

Il nostro presidente si è poi accommiatato con una sua personalissima  visione dell’economia circolare: “L’economia circolare non è altro che saper guardare con amore il territorio e saper mettere in relazione tutti gli elementi che lo compongono”.  
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Tag: Economia Circolare Italia

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